AIUTI IN ITALIA - EMERGENZE

Articolo del l'eco di Bergamo sull'iniziativa
Ringraziamenti del personale della RSA di Alzano L.do
consegna cuori all'ospedale di Alzano L.do

LA DEVASTANTE PANDEMIA 2020

La città di Bergamo e in particolare Alzano Lombardo e paesi limitrofi, sono state aree più gravemente colpite durante la pandemia COVID-19 L’improvvisa esplosione dei casi ha messo a dura prova le strutture sanitarie e ha causato un elevato numero di vittime.

L’impatto emotivo è stato immenso, con molte famiglie che hanno perso cari in modo improvviso e doloroso.

La vita sociale è stata sconvolta, i nostri volontari, su richiesta dell’amministrazione comunale, hanno iniziato a produrre mascherine, che all’inizio erano irreperibili, per poterle distribuire alle persone che dovevano garantire la distribuzione di alimentari e farmaci.

Ne abbiamo cucite e consegnate più di 500 in venti giorni.

Alcuni di noi, visto la grande dedizione del personale ospedaliero e delle RSA del territorio (Nembro e Alzano L.do) hanno deciso di confezionare dei cuori con la scritta Grazie da consegnare al personale delle strutture, per dimostrare loro, la gratitudine di un intero territorio.

In collaborazione con la protezione civile di Ranica abbiamo consegnato  all’ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano L.do 490 cuori.

I nostri volontari hanno poi consegnato i cuori per il personale delle RSA di Alzano L.do e Nembro.

EMILIA ROMAGNA– LOMBARDIA

Tutto è iniziato tra il 25 e il 27 gennaio 2012: si sono avvertite le prime scosse di quello che sarebbe stato il terremoto che si è registrato in Emilia Romagna e più marginalmente in Lombardia.Il 20 maggio 2012 una forte scossa di magnitudo 5.9 ha avuto come epicentro Finale Emilia e il 29 maggio un’altra forte scossa alle 9 del mattino ha creato panico in tutta l’Italia settentrionale ed in particolar modo nelle città di Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo.
Da allora uno sciame sismico ha mantenuto in uno stato di forte agitazione queste popolazioni che hanno avuto danni per più di 13 miliardi di euro oltre a numerose vittime.
Non ci sembrava giusto ignorare questa catastrofe naturale, quindi ci siamo dati da fare per far arrivare il nostro contributo a questa gente spaventata ed in uno stato di assoluta emergenza.Siamo venuti a conoscenza che nella diocesi di Carpi, la più colpita dal terremoto, lavora don Riccardo che ha espresso il desiderio di organizzare un campo giochi estivo utilizzando spazi non danneggiati dal sisma.
Il significato di questo campo giochi doveva essere quello di distrarre i ragazzi per aiutarli a superare al meglio il ricordo dei brutti momenti trascorsi.
E così è stato. Da parte nostra abbiamo provveduto ad inviare un contributo economico per la buona riuscita dell’iniziativa, don Riccardo ci ha inviato, con entusiasmo, una raccolta di immagini del campo giochi organizzato.
Alla città di Mantova abbiamo inviato, con i fondi raccolti dai nostri volontari, biscotti, omogeneizzati, pannolini e prodotti per l’igiene dei bambini oltre a diversi bancali di acqua, che sono stati direttamente consegnati agli addetti alle attività di emergenza della Croce Rossa Italiana.

Tende per sfollati a Mantova
Lettera di consegna prodotti alla CRI a Mantova
Condomini della parrocchia di Don Ramon danneggiati dal terremoto
Chiesa della Parrocchia di Don Ramon distrutta dal terremoto
Tensostruttura Parrocchia di Don Ramon dal 2009 alla fine del 2022

L'AQUILA

E’ il 6 aprile del 2009, quando una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 in piena notte, e precisamente alle 3.32, sconvolge la città de L’Aquila.
Questa scossa, la più violenta, insieme a quelle che si sono verificate nei giorni successivi, ha causato 308 morti, 1500 feriti e 10 miliari di euro di danni.
Come d’abitudine, quando si verificano queste catastrofi, ci siamo dati da fare per trovare il modo di far arrivare a L’Aquila il nostro sostegno
La nostra preoccupazione è sempre di farlo arrivare in maniera diretta, per escludere la possibilità che potesse essere disperso in mille rivoli lungo il percorso.
I danni subiti da una piccola cappella a l’Aquila
Abbiamo scoperto che nella Parrocchia di S.Giovanni Battista a L’Aquila presta servizio Don Ramon, un giovane parroco che è nato a Capriate -BG- e ha frequentato inizialmente il seminario di Bergamo per poi concludere gli studi ed essere ordinato sacerdote a L’Aquila.
Nel maggio del 2010 alcuni di noi si sono recati per la prima volta a trovare Don Ramon  e  la sua gente portando aiuti materiali ed economici.
La situazione che abbiamo trovato è stata veramente drammatica, ad un anno dal sisma, la città di L’Aquila era ancora un cumulo di macerie, l’unica via percorribile era il corso centrale.
Cerchiamo ancora di aiutare Don Ramon e la sua comunità, ben consapevoli del fatto che, nonostante siano passati più di sei anni da quel terribile 6 aprile del 2009, l’emergenza non è assolutamente finita.
Come spesso succede, i riflettori si spengono, ma i bisogni rimangono.

Finalmente alla fine dell’anno 2022 la chiesina è restaurata e finita, non basta certamente ad accogliere le funzioni della parrocchia, ma se non ci saranno altri intoppi nel 2023 dovrebbero iniziare i lavori di costruzione del nuovo oratorio e della nuova chiesa, per il momento la vecchia tenda-chiesa è stata smontata……., noi continuiamo ad aiutare Don Ramon in questa lunga ricostruzione materiale e morale.

TERREMOTO UMBRIA 1997

26 settembre 1997, un terremoto di magnitudo 5,5 ha colpito l’Umbria, a Spello sono morte 11 persone e ne sono rimaste ferite 100, l’abitato storico fu gravemente danneggiato.

Dopo il terremoto migliaia di persone rimasero senza casa, costrette a vivere in tende o in alloggi temporanei per mesi.

In quel periodo, a Ranica si riuniva, come ogni anno, il comitato di solidarietà, formato dai rappresentanti delle scuole, docenti e genitori, dalle associazioni del territorio e da rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Si decise di attivare la solidarietà per la scuola di Spello, furono presi contatti con la direzione didattica di Spello e iniziarono raccolte di materiale didattico e materiale che la direzione ci chiese, oltre a offerte in denaro da portare a Spello per reintegrare materiale andato distrutto con il terremoto.

Organizzammo un viaggio con il furgone della nostra associazione nel marzo 1998, e con alcuni rappresentanti del comitato solidarietà, consegnammo quanto raccolto, ma soprattutto la nostra presenza a Spello significò molto per loro, a distanza di qualche mese dal sisma, capirono che non li avevamo dimenticati, perché purtroppo quando l’interesse dei media si spegne, si dimentica, ma chi ha subito un terremoto o un’alluvione, continua ad avere grossi problemi, spesso anche per anni.

Spello
Lettera ringraziamento Direttrice didattica di Spello

AIUTI IN ITALIA - POVERTA'

CASA "IL MANTELLO" TORRE BOLDONE BG

Suor Daniela, nipote di Padre Paolo Bergamini, uno dei soci fondatori della nostra associazione, è sempre stata nei nostri cuori e nelle nostre azioni di volontariato, sin da quando gestiva una casa accoglienza per persone con problemi di droga e prostituzione a Passirano in provincia di Brescia.

Trasferita dalla casa madre a Bergamo, si accorse che non c’era una casa accoglienza per donne in difficoltà, che per ragioni diverse erano costrette a vivere per la strada.

Chiese ed ottenne di sistemare una vecchia casa delle suore dell’istituto Palazzolo di Torre Boldone, inutilizzata da anni, così nacque la casa accoglienza “Il Mantello” a Torre Boldone, abbiamo aiutato con i nostri mezzi le ragazze ospiti della casa a fare raccolte fondi e abbiamo confezionato per anni i regali per Pasqua e Natale, che suor Daniela consegnava ai benefattori e alle volontarie della casa.

Oggi suor Daniela è stata trasferita a gestire l’istituto Palazzolo di Rosà in provincia di Vicenza, che ospita 134 diversamente abili e 37 persone anziane, e noi continuiamo ad aiutarla confezionando i doni che a Pasqua e Natale Daniela consegna ai benefattori e volontari della casa.

Casa "Il Mantello" a Torre Boldone
Suor Daniela in un momento di festa con le ospiti della casa

AIUTI EXTRA COMUNITARI TERRITORIO ALZANO LOMBARDO RANICA

Dal 2002 al 2008 abbiamo regolarmente versato alla parrocchia di Nese di Alzano Lombardo, il nostro contributo economico per aiutare le persone in difficoltà del territorio.

Da qualche anno versiamo il nostro contributo economico, e organizziamo laboratori per raccogliere fondi da versare alla S. Vincenzo di Ranica per aiutare le famiglie in difficoltà del territorio.

COLLABORAZIONI SUL TERRITORIO

Volantino del progetto Hospice

ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE BERGAMO

Nell’anno 1998, collaborando e mantenendo contatti frequenti con il Centro servizi di volontariato di Bergamo, siamo venuti a conoscenza di un progetto dell’associazione Cure Palliative di Bergamo. Questo progetto teneva conto di una povertà del territorio, mancava una struttura che desse ai malati di cancro e ai loro famigliari un aiuti umano e sanitario negli ultimo giorni di vita, da qui il progetto di ristrutturare il padiglione Verga dell’ ex ospedale psichiatrico di Bergamo in Borgo Palazzo e renderla un reparto di assistenza ai malati terminali. Furono organizzati molti eventi per la raccolta fondi tra cui un’iniziativa in città alta di Bergamo “trenta ore per la vita” il 12 e 13 settembre 1998 partecipammo con la nostra bancarella e tutti i manufatti che riuscimmo a produrre, lasciammo al progetto l’intero ricavato delle due giornate.

Lettera ringraziamenti dell'associazione "Cure palliative"

ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA PAPA GIOVANNI (BG)

Come ogni anno, partecipiamo all’obbiettivo di solidarietà deciso dal tavolo della solidarietà di Ranica; nel 2019 abbiamo partecipato alla sensibilizzazione e al contributo economico versato all’associazione con Giulia onlus, per i progetti per il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Bergamo Papa Giovanni XXIII. 

Progetti: Quasi a casa e Muoviamoci insieme

Inoltre sentito la necessità urgente del reparto di reperire dei termometri per i bimbi degenti, abbiamo provveduto all’acquisto e alla consegna di termometri richiesti dal primario.

Ospedale Papa Giovanni XXIII Bergamo

ASSOCIAZIONE ARCOBALENO BERGAMO

Ci siamo conosciuti tramite il Centro servizi Volontariato di Bergamo, l’associazione Arcobaleno con sede a Bergamo zona Colognola, impegnatissima sul territorio per aiutare le persone in difficoltà, nasce come associazione di mediazione culturale, aiutare le persone a capire e a capirsi in Italia, progetti di interpreti nelle scuole durante i colloqui con le insegnanti, progetti di scuola di Italiano, e come in tutte le attività di volontariato, da cosa nasce cosa, distribuzione di indumenti, materiale scolastico e alimentari. Un lavoro infinito che ci ha visto collaborare con Graziella, anima e cuore dell’associazione Arcobaleno, con tutto quello che ci è stato possibile: reperimento materiale, manufatti….. per alcuni periodi della nostra storia di collaborazione abbiamo condiviso anche volontari.

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