EMILIA ROMAGNA– LOMBARDIA

IL PROGETTO

Tutto è iniziato tra il 25 e il 27 gennaio 2012: si sono avvertite le prime scosse di quello che sarebbe stato il terremoto che si è registrato in Emilia Romagna e più marginalmente in Lombardia.Il 20 maggio 2012 una forte scossa di magnitudo 5.9 ha avuto come epicentro Finale Emilia e il 29 maggio un’altra forte scossa alle 9 del mattino ha creato panico in tutta l’Italia settentrionale ed in particolar modo nelle città di Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Rovigo.
Da allora uno sciame sismico ha mantenuto in uno stato di forte agitazione queste popolazioni che hanno avuto danni per più di 13 miliardi di euro oltre a numerose vittime.
Non ci sembrava giusto ignorare questa catastrofe naturale, quindi ci siamo dati da fare per far arrivare il nostro contributo a questa gente spaventata ed in uno stato di assoluta emergenza.Siamo venuti a conoscenza che nella diocesi di Carpi, la più colpita dal terremoto, lavora don Riccardo che ha espresso il desiderio di organizzare un campo giochi estivo utilizzando spazi non danneggiati dal sisma.
Il significato di questo campo giochi doveva essere quello di distrarre i ragazzi per aiutarli a superare al meglio il ricordo dei brutti momenti trascorsi.
E così è stato. Da parte nostra abbiamo provveduto ad inviare un contributo economico per la buona riuscita dell’iniziativa, don Riccardo ci ha inviato, con entusiasmo, una raccolta di immagini del campo giochi organizzato.
Alla città di Mantova abbiamo inviato, con i fondi raccolti dai nostri volontari, biscotti, omogeneizzati, pannolini e prodotti per l’igiene dei bambini oltre a diversi bancali di acqua, che sono stati direttamente consegnati agli addetti alle attività di emergenza della Croce Rossa Italiana.

Campo tende per sfollati a Mantova
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